Sotto attacco anche Seeweb

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Seeweb, una fra gli hosting italiani più rinomati, ha subito in queste ore un attacco su vasta scala, che ha trasformato alcuni siti ospitati in pericolosi diffusori di malware.

L’attacco è stato effettuato a discapito sia di server Windows che Linux, e non con attacchi particolari, ma tramite un “semplicissimo” ftp.

Ma non è tutto…
Per connettersi tramite ftp, ci vuole la password, e a questo punto sorge un dubbio…
Sicuri che siano stati dei crackers?
E non sia stato un attacco mirato come scopo di spionaggio industriale?
Staremo a vedere…

[Fonte: MrWebMaster]

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Attacato un server di eBay

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Non è passato molto tempo da quando eBay è stata colpita da dei hacker che son riusciti a scovare e a pubblicare alcuni dati sensibili di 1′200 utenti iscritti. (ne abbiamo parlato qui il 27/09).

E a differenza di poco più di una settimana, un server di eBay è stata preso di mira e ha bloccato l’accesso ad alcuni utenti.

Il colpo è riuscito perchè un hacker avrebbe ottenuto un accesso non autorizzato ad uno dei server del sito di aste online, ma non è riuscito fortunatamente ad ottenere accesso al portale della società.

La società ha dichiarato di non aver riscontrato altri danni al sistema, ma non dichiara ne quale server è stato colpito ne a quanti utenti è stato bloccato l’accesso.

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2008 sarà davvero l’anno dei VideoVirus

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Secondo un recente comunicato lanciato da George Tech Information Security, l’anno 2008 sarà l’anno dei virus diffusi attraverso i video.

Il tutto è possibile anche grazie alla diffusione dello streaming video e di linee sempre più veloci che permettono il buffering del video in pochi secondi.
Questo è favoriribbe molto la diffusione di virus writing, che potrebbero essere sviluppati per diffondersi appunto tramite i video che nasconderebbero al loro interno trojan, malware, spyware e affini.

Proprio mentre Tren Micro Italia in un suo rapporto constata che Internet è sempre più pericolosa e lo sarà sempre di più con il passare del tempo.
Aggiunge inoltre che è raddoppiato il rischio di essere “infetti” (si intende il nostro pc :D) da malware.

Vedremo come reagiranno le software house di antivirus per renderci sicuri anche da questa minaccia.

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Rubati dati personali di 1′200 utenti eBay

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Brutta avventura, e “bel” problemuccio di sicurezza per eBay, che ha visto sottrarsi alcuni dati, come informazioni personali e carte di credito di 1′200 utenti iscritti.

I dati rubati probabilmente da un cracker, sono stati poi postati sul forum “Trust and Safety”.
Il team ha messo subito il forum offline per cancellare tutti i post riguardanti questo brutto fatto.

Ma non è finita qui…
Perchè il problema più grave dovrebbe riguardare anche gli utenti colpiti.
Infatti eBay ha annunciato che in queste ore, sta mandando un email ai malcapitati per spiegarli una possibile soluzione.

Fonte: DownloadBlog.it

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Ancora un caso di Phishing controle le Poste Italiane

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Ancora un caso di phishig, l’ennesimo contro le Poste Italiane, ancora una volta colpiti dai phisher, che questa volte però introducono una novità.

L’email, arriva alla vittima con l’ oggetto “Poste Italiane ti paga le vacanze !“, un oggetto in tema con la stagione attuale.
Nell’email, viene offerto alla “persona fortunata”, l’accredito verso il conto postepay o altro, di una vincita che può andare dai 100€ ai 2000€.
Guarda caso, se si segue la procedura consigliata dall’email, si vincono ben 1500€.

Così si presenta l’email
Email Phishing contro le Poste Italiane

Per vincere il premio, bisogna controllare se il proprio codice, scritto nell’email, è quello vincente e per fare ciò, bisogna andare sul link proposto che porta si ad un “sito clone”, ma questo sito ha una forma diversa, mai vista fino ad esso.

Il sito truffaldino, ospitato da un hosting gratuito russo, è il seguente http://www.promozionecodiceposteitaliane.land.ru/.

Prima pagina del “sito clone”.
Sito Phishing contro le Poste Italiane

Seconda pagina del “sito clone”, dove viene annunciata la vincita del premio.
Sito contro le Poste Italiane 2

Login nel sito di Poste Italiane.
Sito contro le Poste Italiane 3

Inserire i nostri dati per assicurarsi dell’autenticità
Sito contro le Poste Italiane 4

E dopo di questa c’è una “sorpresina”…
Per usufruire del premio bisogna ricarica la nostra carta PostePay di ben 100€.
In questo caso, i phisher si son assicurati un bottino minimo di 100€.

Richiesta ricarica della nostra carta PostePay di 100€
Sito controle le Poste Italiane 5

Ma la cosa che mi ha fatto più “clamore” diciamo così, è il fatto che visitando il sito, Internet Explorer a differenza di Firefox non blocca l’ accesso.

Fonte: Anti-Phishing.it

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Aggiornamenti di Windows tramite email? Un altro caso di Phishing

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I casi di Phishing negli ultimi tempo, si stanno moltiplicando, ultimo quello contro Banca Intesa, pochissimi giorni fà.

Oggi invece la falsa email non è dalle Poste Italiane come è solito o di eBay, ma è addirittura della Microsoft.

Infatti, nelle utlime ore, potete ricevere da parte del phisher, un email che ci fa credere che è stata mandata dalla Microsoft, per avvertirci di un importantissimo aggiornamento per Internet Explorer: “Cumulative Security Update for Internet Explorer“.
L’email, invita perciò ad andare sul link proposto, “Download this update“, dove si verrà rediretto verso un portale, che scaricherà sul nostro sistema un trojan: Trojan-Downloader.Win32.Agent.avk (maggiori informazioni sul trojan le potete trovare qui)

Il trojan, una volta installato, cercherà di diffondersi tramite i contatti email.

Anche in questa email, si nota nuovamente un italiano sgrammaticato, e questo è già un motivo per rendersi conto che è un falso, e poi naturalmente, che mai Windows, farà scaricare i suoi aggiornamenti tramite email.

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Phishing anche per gli utenti di Banca Intesa

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Nuovo caso di phishing, questa volta non contro le Poste Italiane (mi sembra già una novità, l’unica), ma contro Banca Intesa.

In questo caso, come è successo per le PI, nell’email che viene recapitata alla vittima, li viene detto che ha vinto (senza far niente), 250 €uro, e per ritirare la vincita, bisognava cliccare sul link da loro proposto, che portava si ad una pagina simile a quelle “originale” dove mettere i dati del c.c. online, ma la pagina proposta non era altro che un clone.

Un altro aspetto, che dovrebbe far inpensierire il mittente dell’ email, è che è scritta in un italiano sgrammaticato.

Phishing contro Banca Intesa

Invece un elemento nuovo per questo tipo di phishing è la dicitura nell’email “Importante: ( Per Utenti quale non Verifica quanto 24 ore rischio perde Premio)”.
Un buon adescamento per la vittima credulona, che forse “intimorita” da questa dicitura, fà l’operazione consigliata dal phisher il prima possibile.

Fonte: Anti-Phishing.it

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Motori di ricerca sempre più pericolosi

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Secondo una ricerca McAfee, i motori di ricerca, potrebbe compromettere la sicurezza del nostro pc.

Lo studio è stato effettuato in un anno, ed è servito per aggiornare il “The State of Search Engine Safety” di McAfee.

Il risultato è abbastanza preoccupante, visto che i siti pubblicizzati, 2 volte su 4 nascondo siti pericolosi.
Un trend in diminuzione si su Google, Msn o AOL ma drammaticamente in vertiginosa ascesa in Yahoo!.
Invece i key più pericolosi sono Bearshare, Limeware e Kazaa che possono arrivare addirittura al 45,9% dei casi che conducono l’utente verso siti web maligni.

I dettagli della ricerca sono:

McAfee ha studiato i principali cinque motori di ricerca statunitensi – Google, Yahoo!, MSN, AOL, Ask – che costituiscono il 93% dell’utilizzo totale dei motori di ricerca. Per condurre la ricerca, McAfee ha analizzato i primi 50 risultati riportati da ogni motore di ricerca per 2.300 parole chiave comuni. Le parole chiave sono state selezionate da liste quali Google Zeitgeist e Yahoo! Buzz, all’interno di altre fonti di mercato.

Ogni risultato è stato comparato con il database sulla sicurezza del Web di McAfee SiteAdvisor con 8.2 milioni di valutazioni sulla sicurezza dei siti. Le icone di colore rosso vengono assegnate a siti analizzati in cui è stata rilevata la presenza di adware, spyware, virus, truffe, e-mail di spam, eccessivi pop-up o forti collegamenti con altri siti ritenuti a rischio. L’icona di colore giallo è assegnata ai siti per i quali è richietsa maggiore cautela prima dell’accesso. I dati per lo studio sono stati rilevati a Maggio 2007. Lo studio è stato condotto assieme a Ben Edelman, noto ricercatore di spyware e consulente per McAfee SiteAdvisor.

Di seguito le principali scoperte all’interno dello studio:

Il 4,0% di tutti i risultati di ricerca rimandano a siti web pericolosi

AOL restituisce i risultati più sicuri con il 2,9% dei siti valutati con icona rossa o gialla, risultato in diminuzione rispetto al 5,3% di maggio 2006. Yahoo ha riportato la maggior parte dei risultati con icona rossa o gialla con il 5,4%.

I risultati dei siti sponsorizzati contengono siti rischiosi 2,4 volte in più rispetto ai siti organici; infatti, il 6,9% di tutti i risultati sponsorizzati riporta icone rosse o gialle. Questo rappresenta un miglioramento rispetto all’8,5% dell’anno scorso, principalmente dovuto ai miglioramenti da parte di Google per la sicurezza delle ricerche sponsorizzate.

Le categorie relative a musica e a tecnologia continuano a essere le più pericolose. “Digital music” riporta la più elevata percentuale di siti a rischio con il 19,1%, seguito da “tech toys” e parole chiave comuni come “chat” e “wallpaper”.

I programmi di file sharing sono risultati inoltre prominenti tra le categorie più a rischio. Le ricerche di file sharing pericolose includono “Bearshare” (45,9% dei risultati rischiosi), “limewire” (37,1%), “kazaa” (34,9%) e “winmix” (32%).

I siti truffa continuano a prevalere, rappresentando il 3,2% di tutti gli elenchi di siti sponsorizzati. Truffe tipiche riguardano siti per il download che vendono software gratuito, siti di suonerie con termini di pagamento ingannevoli e siti per il lavoro autonomo da casa con condizioni fuorvianti.

Per quanto riguarda la ricerca di parole chiave di contenuti per adulti, i risultati di siti pericolosi sono aumentati del 17,5% rispetto a dicembre 2006, e i siti a rischio rappresentano oggi il 9,4% del totale dei risultati di ricerca degli adulti. Motore di tale crescita è stato un preoccupante aumento del 72,2% di siti per adulti a rischio tra i risultati sponsorizzati.

Siamo lieti di riscontrare quest’anno miglioramenti della sicurezza dei motori di ricerca. Ma considerando che 4 visite di siti web su 5 partono da una ricerca attraverso motori di ricerca, i consumatori sono ancora esposti a centinaia di ricerche a rischio ogni mese,” ha affermato Tim Dowling, VP, Consumer Growth Initiatives, McAfee SiteAdvisor. “Infatti, un utilizzatore attivo di motori di ricerca - che effettua quotidianamente oltre 10 ricerche sul web - è probabilmente esposto al rischio di visitare un sito pericoloso almeno una volta al giorno”.

Ulteriori informazioni contenute all’interno del report includono un’analisi che comprende i risultati organici e sponsorizzati per motore di ricerca, l’analisi di gruppi di parole chiave di Google Zeitgeist che cita le categorie di parole più sicure e più pericolose, e l’analisi sulla sicurezza di ogni singola parola chiave.

Per consultare il report completo sullo studio dei motori di ricerca di McAfee, potete visitare il sito: http://www.siteadvisor.com/studies/search_safety_may2007

Fonte: Anti-Phishing Italia.it

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Nuovo caso di Phishing controlo le Poste Italiane

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Ancora un ennesimo caso di phishing a danno delle Poste Italiane.

Questa volta il modo per attirare la gente, è quello di mandare un email con una frase, che a leggerla, crea un pò di difficoltà, e anche, perchè no di paura: “Il vostro conto sara chiuso perche non lo avete utilizzato nel mese passato.”.
Questa è la frase con cui gli autori della tentata truffa si presentano.

La grafica, come si può notare dall’ immagine sotto, è abbastanza simile a quelle email “veritiere” mandate dalle Poste Italiane.

Inoltre si legge nell’ email, che per evitare la chiusura del proprio conto, bisogna andare sul link proposto: COSA ASSOLUTAMENTE DA EVITARE

Come sempre, il consiglio è quello di prestare la massima attenzione all’e-mail che si ricevono, dato che Poste Italiane non disattiva nessun conto se questo non è utilizzato per un mese.

Fonte: Anti-Pishing Italia.it

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Nuovo truffa per gli utenti di eBay

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E’ stato messo in atto, un altra truffa con pishing, a danno di eBay.

La truffa consiste nell’ inviare ad alcuni utenti, un email, del tutto simile a quella inviata dallo staff di eBay per segnalare la chiusura di un asta per un Nokia N70, suggerendoli di visitare un link per avere maggiori informazioni al riguardo.
Inoltre nell’ email, vengono messi anche l’ username di un account veramente registrato su eBay, con feedback positivi
La vittima curiosa dell’ accaduto, visita il sito, però viene rimandato non al sito “originale” di eBay, ma solo ad una perfetta copia.
Adesso alla vittima li vengono chiesti username e password per accedere al pannello di controllo, e verificare l’ accaduto, ma i dati immessi, servono solo al truffatore, per fare quello che gli pare con l’ account della vittima.

Come sempre in questi casi, è consigliata la massima allerta.

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