Motori di ricerca sempre più pericolosi

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Secondo una ricerca McAfee, i motori di ricerca, potrebbe compromettere la sicurezza del nostro pc.

Lo studio è stato effettuato in un anno, ed è servito per aggiornare il “The State of Search Engine Safety” di McAfee.

Il risultato è abbastanza preoccupante, visto che i siti pubblicizzati, 2 volte su 4 nascondo siti pericolosi.
Un trend in diminuzione si su Google, Msn o AOL ma drammaticamente in vertiginosa ascesa in Yahoo!.
Invece i key più pericolosi sono Bearshare, Limeware e Kazaa che possono arrivare addirittura al 45,9% dei casi che conducono l’utente verso siti web maligni.

I dettagli della ricerca sono:

McAfee ha studiato i principali cinque motori di ricerca statunitensi – Google, Yahoo!, MSN, AOL, Ask – che costituiscono il 93% dell’utilizzo totale dei motori di ricerca. Per condurre la ricerca, McAfee ha analizzato i primi 50 risultati riportati da ogni motore di ricerca per 2.300 parole chiave comuni. Le parole chiave sono state selezionate da liste quali Google Zeitgeist e Yahoo! Buzz, all’interno di altre fonti di mercato.

Ogni risultato è stato comparato con il database sulla sicurezza del Web di McAfee SiteAdvisor con 8.2 milioni di valutazioni sulla sicurezza dei siti. Le icone di colore rosso vengono assegnate a siti analizzati in cui è stata rilevata la presenza di adware, spyware, virus, truffe, e-mail di spam, eccessivi pop-up o forti collegamenti con altri siti ritenuti a rischio. L’icona di colore giallo è assegnata ai siti per i quali è richietsa maggiore cautela prima dell’accesso. I dati per lo studio sono stati rilevati a Maggio 2007. Lo studio è stato condotto assieme a Ben Edelman, noto ricercatore di spyware e consulente per McAfee SiteAdvisor.

Di seguito le principali scoperte all’interno dello studio:

Il 4,0% di tutti i risultati di ricerca rimandano a siti web pericolosi

AOL restituisce i risultati più sicuri con il 2,9% dei siti valutati con icona rossa o gialla, risultato in diminuzione rispetto al 5,3% di maggio 2006. Yahoo ha riportato la maggior parte dei risultati con icona rossa o gialla con il 5,4%.

I risultati dei siti sponsorizzati contengono siti rischiosi 2,4 volte in più rispetto ai siti organici; infatti, il 6,9% di tutti i risultati sponsorizzati riporta icone rosse o gialle. Questo rappresenta un miglioramento rispetto all’8,5% dell’anno scorso, principalmente dovuto ai miglioramenti da parte di Google per la sicurezza delle ricerche sponsorizzate.

Le categorie relative a musica e a tecnologia continuano a essere le più pericolose. “Digital music” riporta la più elevata percentuale di siti a rischio con il 19,1%, seguito da “tech toys” e parole chiave comuni come “chat” e “wallpaper”.

I programmi di file sharing sono risultati inoltre prominenti tra le categorie più a rischio. Le ricerche di file sharing pericolose includono “Bearshare” (45,9% dei risultati rischiosi), “limewire” (37,1%), “kazaa” (34,9%) e “winmix” (32%).

I siti truffa continuano a prevalere, rappresentando il 3,2% di tutti gli elenchi di siti sponsorizzati. Truffe tipiche riguardano siti per il download che vendono software gratuito, siti di suonerie con termini di pagamento ingannevoli e siti per il lavoro autonomo da casa con condizioni fuorvianti.

Per quanto riguarda la ricerca di parole chiave di contenuti per adulti, i risultati di siti pericolosi sono aumentati del 17,5% rispetto a dicembre 2006, e i siti a rischio rappresentano oggi il 9,4% del totale dei risultati di ricerca degli adulti. Motore di tale crescita è stato un preoccupante aumento del 72,2% di siti per adulti a rischio tra i risultati sponsorizzati.

Siamo lieti di riscontrare quest’anno miglioramenti della sicurezza dei motori di ricerca. Ma considerando che 4 visite di siti web su 5 partono da una ricerca attraverso motori di ricerca, i consumatori sono ancora esposti a centinaia di ricerche a rischio ogni mese,” ha affermato Tim Dowling, VP, Consumer Growth Initiatives, McAfee SiteAdvisor. “Infatti, un utilizzatore attivo di motori di ricerca - che effettua quotidianamente oltre 10 ricerche sul web - è probabilmente esposto al rischio di visitare un sito pericoloso almeno una volta al giorno”.

Ulteriori informazioni contenute all’interno del report includono un’analisi che comprende i risultati organici e sponsorizzati per motore di ricerca, l’analisi di gruppi di parole chiave di Google Zeitgeist che cita le categorie di parole più sicure e più pericolose, e l’analisi sulla sicurezza di ogni singola parola chiave.

Per consultare il report completo sullo studio dei motori di ricerca di McAfee, potete visitare il sito: http://www.siteadvisor.com/studies/search_safety_may2007

Fonte: Anti-Phishing Italia.it

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